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Convenzione Europea |
La “Convenzione
sul futuro dell’Europa” è stata convocata dal
Consiglio europeo di Laeken il 28 febbraio 2002 con il mandato di
tracciare le linee fondamentali della riforma delle istituzioni dell’Unione
europea e avanzare una proposta di “Costituzione per i cittadini
europei”.
La Convenzione sta lavorando alla redazione di un testo
che si propone di definire i valori e gli obiettivi dell’Unione,
i diritti e i doveri dei cittadini europei, le competenze e le istituzioni
dell’Unione, le linee generali del modello di sviluppo al quale
intende ispirarsi.
Da più parti si paragona la Convenzione europea alla
Convenzione di Filadelfia e che espresse la Costituzione
degli Stati Uniti d’America.
Dal 9 al 12 luglio si è svolta a Bruxelles la Convenzione
europea dei giovani, convocata per iniziativa della Convenzione
europea sul futuro dell'Unione, che ha riunito nella capitale belga
213 giovani provenienti da 28 Paesi d'Europa, ai quali era stato affidato
il compito di discutere e sintetizzare in un documento le attese e
le richieste del mondo giovanile ai convenzionali, impegnati a disegnare
l'assetto futuro dell'Europa. Ciascun giovane delegato è stato
nominato da un membro della Convenzione europea.
In soli quattro giorni, i giovani sono riusciti a trovare un accordo
su alcuni punti-chiave della riforma da proporre all'Europa, li hanno
precisati in un documento
e sono pervenuti ad un voto a maggioranza che ha consentito di presentarlo
a Valéry Giscard d'Estaing al termine di questa prima riunione.
La delegazione italiana era composta da nove giovani, tra i quali
è stato eletto il Presidente della Convenzione europea dei
giovani, Giacomo Filibeck.
La Convenzione
italiana dei giovani sull'avvenire dell'Europa (Roma, 10-12 gennaio
2003), nata dall'iniziativa dell'Osservatorio sulla Convenzione europea
istituito dal Governo italiano, ha riunito 210 giovani italiani, tra
i quali figuravano i rappresentanti di 65 associazioni giovanili,
delle consulte studentesche provinciali di tutta Italia, delle principali
scuole di specializzazione universitarie e delle Convenzioni locali
dei giovani, insieme ad alcuni giovani che si sono candidati attraverso
Internet.
Il documento
conclusivo, che si articola in un'introduzione, tre capitoli tematici,
prodotti da altrettanti gruppi di lavoro (I giovani e l'Europa, Il
futuro dell'Unione, L'Europa nel mondo), e una conclusione, è
stato adottato con un voto al termine di tre giorni di lavori e presentato
solennemente al Ministro per le politiche comunitarie.
La CES (Confederazione
Europea dei Sindacati) ha presentato una sua proposta alla Convenzione
riguardante la necessità di difendere, nella futura Costituzione
europea, il Modello sociale europeo come parte integrante
di un modello di sviluppo solidale e ecocompatibile e un governo
democratico dell’Unione capace di difendere lo sviluppo,
i diritti sociali, l’occupazione e la protezione dell’ambiente.
Anche la Commissione
europea, con il voto favorevole del Parlamento europeo, ha avanzato
una proposta molto articolata riguardante la riforma delle istituzioni
dell’Unione europea, denominata “Progetto Penelope”.
In tale progetto il punto focale è quello dell’istituzione
di un governo democratico denominato dal Parlamento europeo e dotato
di tutto i poteri compresi quelli riguardanti la politica estera,
di difesa e di sicurezza dell’Europa.
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